PRESENTAZIONE  

Premessa
Da anni l'attività di noleggio di autobus con conducente si pone sia come integrazione agli altri settori del trasporto collettivo di persone, sia come supporto insostituibile del turismo.
Allo stesso modo il noleggio con conducente di autovettura sta acquistando fette sempre più consistenti nel mercato del trasporto pubblico ponendosi come alternativa sempre più frequente all'uso del taxi e contribuendo non poco - soprattutto nelle grandi città - all'offerta di mobilità alternativa al veicolo privato.
Nonostante diverse leggi recenti abbiano provveduto a regolamentare settori importanti del trasporto pubblico e del turismo, la specifica attività del NOLEGGIO CON CONDUCENTE è ancora priva di una disciplina organica.
L'interesse del legislatore si è infatti polarizzato solo su alcune modalità di trasporto pubblico trascurando invece altre componenti che, pure, rivestono un ruolo determinante nel quadro dell'offerta complessiva dei servizi.
La legge 15 gennaio 1992, n. 21, legge quadro per il trasporto di persone mediante autoservizi pubblici non di linea - completamente sbilanciata sul settore taxi - ha ben poco considerato il servizio noleggio di autovetture.
Fino alla legge 11 agosto 2003 n.218 l'attività di noleggio autobus era completamente ignorata.
Anche per questo l'attività di noleggio con conducente ha incontrato grosse difficoltà nell'acquisire una propria autonomia imprenditoriale e , di conseguenza, sindacale.

Finora il settore - quando non relegato alla stregua di semplice noleggio di autovetture - non è riuscito a far emergere in pieno le proprie caratteristiche e la propria diversità rispetto al più conosciuto servizio da piazza.

FEDERNOLEGGIO nasce per rispondere dall' esigenza non più derogabile di dare voce a questa categoria e di trovare risposta alle sue del tutto peculiari esigenze.
Per questo il nuovo sindacato di categoria, aderente alla Confesercenti, intende porre come proprio obbiettivo principale quell' autonomia imprenditoriale ed operativa che costituisce la premessa necessaria per un salto qualitativo dell'intero settore.

L'articolazione territoriale
Determinante appare l'opera delle organizzazioni territoriali di Federnoleggio.
Nel caso del noleggio con conducente ci troviamo più in presenza di un'attività che ha coinvolge tutta una serie di prestazioni che nulla hanno in comune con l'originaria visione del servizio e che esulano dalle dimensioni meramente comunali.
Tuttavia la competenza in materia è quasi interamente affidata alle Regioni e ai Comuni.
Uno sforzo deve dunque essere fatto

Alcune proposte da subito……

Allegato - ANALISI NORMATIVA
Il comma 4 dell'art. 117 della Costituzione italiana, come modificato dall'art. 3 della legge costituzionale n. 3/2001, stabilisce che "spetta alle Regioni la potestà legislativa in riferimento ad ogni materia non espressamente riservata alla legislazione dello Stato".
Il settore del trasporto di persone non è compreso tra le materie di legislazione esclusiva né tra quelle di legislazione concorrente . Essa quindi rientra nella potestà legislativa residuale delle Regioni che possono prevedere una propria disciplina, anche in deroga a norme e "principi fondamentali della materia" previsti dallo Stato

Tali principi rimangono tuttavia vincolanti se le Regioni non usano tale facoltà.

Il settore è dunque regolato dalla legge n. 21 del 15 gennaio 1992 (Legge Quadro), che fissa le linee guida fondamentali per la normativa regionale e comunale in merito al trasporto pubblico non di linea con autovetture e dalla legge n. 218 del 11 agosto 2003, che disciplina l'attività di noleggio autobus con conducente.

Quest'ultima legge è stata approvata ai fini della tutela della concorrenza e del mercato (materia di competenza esclusiva dello Stato) è in vigore da dicembre 2003 ma per la sua corretta applicazione necessita di un provvedimento regionale che in Veneto non è stato ancora emanato

Autovetture ncc
Secondo le competenze definite dalla Legge Quadro, le Regioni individuano i criteri cui gli enti locali devono attenersi nel redigere i regolamenti in materia e delegano, inoltre, ai Comuni l'esercizio delle funzioni amministrative di attuazione, anche al fine di realizzare una visione integrata del trasporto pubblico non di linea con gli altri modi di trasporto, nel quadro della programmazione economica e territoriale (art. 4).
Ai Comuni spetta inoltre, ai sensi dell'art. 5, la regolamentazione concreta del servizio dal punto di vista economico e qualitativo.
La Provincia approva i regolamenti e vigila sulla loro uniformità

servizio

Utenza

Stazionamento Prestazioni

tariffe

modalità

taxi Indifferenziata In luogo pubblico obbligatorie Tariffe max amministrate Determinate amministrativamente
ncc Specifica All’interno rimesse contrattate Prezzi mercato Determinate amministrativamente

Con Legge regionale n. 22 del 30 luglio 1996, la Regione Veneto ha stabilito i criteri cui i Comuni devono attenersi nel redigere i regolamenti in materia.
Il Comune di Venezia ha approvato il regolamento con deliberazione n. 29 del 1 marzo 1999

Le tariffe del NCC sono infatti contrattate liberamente dalle parti, ma comunque entro i massimali stabiliti dal Comune previo parere della Commissione Consultiva.

Tale determinazione non è mai stata presa.

Le autorizzazioni sono rilasciate mediante concorso pubblico a persone fisiche iscritte al ruolo dei conducenti di veicoli adibiti ad autoservizi pubblici non di linea, istituito presso la CCIAA. L'autorizzazione è riferita ad un singolo veicolo è tuttavia ammesso il cumulo di più autorizzazioni su un medesimo soggetto.

Le norme sullo stazionamento di taxi e di vetture NCC sono differenziate: mentre quelle NCC devono stazionare esclusivamente nelle rispettive rimesse situate nel territorio del Comune che ha rilasciato l'autorizzazione, le vetture taxi stazionano in luogo pubblico, negli appositi posteggi individuati da specifica segnaletica.

Viene tuttavia prevista la possibilità di deroga per porti, aeroporti e stazioni ferroviarie. In tal caso tuttavia l'utenza può essere diretta solo nel comune che ha rilasciato l'autorizzazione.

Va chiarito che la normativa prevede che il servizio debba partire dalla rimessa sita nel Comune che ha rilasciato l'autorizzazione e normalmente può essere diretta in qualsiasi luogo.