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Pubblicazione Decreto proroga termini

 

La scorsa settimana è entrato in vigore il Decreto Legge n. 150/2013 recante la proroga di vari termini previsti da vigenti disposizioni legislative (c.d. ‘Milleproroghe’), pubblicato su GU n. 304 del 30-12-13 e soggetto alla conversione in Legge ordinaria con eventuali modificazioni entro 60 giorni dalla pubblicazione.
Per il settore che ci riguarda, si evidenzia in particolare: l’Art. 4 (Proroga di termini in materia di infrastrutture e trasporti) comma 4: “All'Articolo 2, comma 3, del Decreto-Legge 25 marzo 2010, n. 40, convertito, con modificazioni, dalla Legge 22 maggio 2010, n. 73, le parole "31 dicembre 2012" sono sostituite dalle seguenti "31 dicembre 2014".
Pertanto il Governo ha fatto slittare ulteriormente, sino alla fine del 2014, il termine utile per l’adozione delle previste disposizioni attuative della Legge n. 21/1992 e ss. integrazioni.
Si ricorda che tale termine è a beneficio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per emanare un Decreto, di concerto con il Ministro per lo Sviluppo Economico, previa intesa con la Conferenza Unificata Stato-Regioni-Città e Autonomie Locali, che detti urgenti disposizioni attuative (dal marzo del 2010!), “tese ad impedire pratiche di esercizio abusivo del servizio di taxi e del servizio di noleggio con conducente o, comunque, non rispondenti ai principi ordinamentali che regolano la materia.“
Il fine di questo intervento dovrebbe essere di rideterminare i principi fondamentali della disciplina di cui alla Legge 21/92, in seguito alle modifiche sostanziali introdotte con l’Art. 29 1-quater, da effettuare nel rispetto delle competenze attribuite dal quadro costituzionale e ordinamentale alle Regioni ed agli Enti Locali.
Scopo ulteriore di tale Decreto è anche quello di “assicurare omogeneità di applicazione di tale disciplina in ambito nazionale”.
Sempre con lo stesso Decreto, devono essere “definiti gli indirizzi generali per l'attività di programmazione e di pianificazione delle Regioni, ai fini del rilascio, da parte dei Comuni, dei titoli autorizzativi.”
A conferma della situazione intricata, quasi 3 anni fa, nel D.P.C.M. del 25 marzo 2011 (pubbl. nella GU n. 74 del 31-3-2011) veniva detto che la proroga per l’emanazione di tale Decreto, è necessaria in quanto la normativa introdotta dall’Art. 29, comma 1-quater “presenta notevoli profili di criticità, sia sotto il profilo costituzionale che comunitario, e risulta, peraltro, di problematica attuazione, alla luce di alcune carenze sostanziali di carattere ordinamentale.”