Comunicato Stampa

Le ragioni di Federnoleggio e le conseguenze di una legge

In merito alla Proposta di legge regionale n. 673 approvata in data 24.11.2004 dalla Giunta Regionale del Lazio e recante norme per la regolamentazione del servizio di taxi e di autonoleggio con conducente è necessario evidenziare alcuni aspetti.
Le categorie dei titolari di licenze Taxi e dei titolari di licenze NCC (Noleggio con conducente) sono destinatarie di richieste di servizi provenienti da soggetti e categorie di utenti profondamente diversi tra di loro.
I titolari di licenze NCC offrono servizi ulteriori rispetto ai normali titolari di licenze Taxi, dai quali deriva la necessità di una diversificazione delle regole.
I taxi effettuano un servizio pubblico, ma non possono essere selezionati dall’utenza, in quanto devono solo rendersi disponibili ai clienti che ne hanno necessità, con delle tariffe comunali imposte (il servizio Taxi offre l’unico servizio di semplice trasporto e non va oltre).
Al contrario, i titolari di licenze NCC effettuano solo servizi preordinati e richiesti direttamente dai clienti, in base a parametri e modalità diverse:
selezione della tipologia di vettura in relazione ai gusti personali, alla conoscenza della zona da parte dell’autista, alla dimestichezza con la lingua del cliente e/o dei suoi eventuali “ospiti”, professionalità, esperienza di guida, discrezione, abbigliamento, disponibilità temporale e a compiere viaggi lunghi (in senso temporale e territoriale), fino alla possibilità ad andare oltre frontiera.
Ogni servizio richiesto ai titolari di licenze NCC è contrattato e pattuito direttamente con il cliente finale. Il rapporto fiduciario è una caratteristica fondamentale del servizio che determina la possibilità di poter contattare lo stesso fornitore nel corso del tempo (lo stesso autista, l’autovettura “preferita”).
I clienti e gli utilizzatori dei servizi di NCC sono spesso stranieri, turisti, professionisti provenienti dal territorio extracomunale. Le aree circostanti le stazioni ferroviarie e gli aeroporti dovrebbero essere considerate luoghi validi per attivare il servizio verso qualsiasi destinazione, in quanto nodi necessari alla mobilità dei clienti e dei passeggeri. La suddetta legge regionale esclude tale possibilità.
La legge incide e lede profondamente gli interessi di una categoria riconosciuta soprattutto in ambito europeo (dove, al contrario, si sta procedendo verso una liberalizzazione del servizio, per renderlo quanto più concorrenziale possibile, con tutti gli indubbi vantaggi che ne deriverebbero per l’utenza destinataria degli stessi).
La 673 si basa su disposizioni contrarie ai principi base che regolano e disciplinano la Comunità Europea - in materia di trasporti, di libertà nella circolazione dei servizi e dei lavoratori, di concorrenza nei mercati - andando incontro a sicuri profili di illegittimità Costituzionale.
La normativa europea in questo campo è direttamente applicabile nell’ordinamento Italiano ed è prevista l’introduzione, nell’immediato futuro, di una normativa comunitaria che disciplini il settore dell’autonoleggio con conducente.
Le limitazioni appaiono esclusivamente all’interno della regolamentazione del servizio NCC inerente il territorio della Regione Lazio e non esistono per nessun altro noleggiatore delle altre Regioni.
Il voler vincolare “il prelevamento dell’utente” al luogo in cui è stata rilasciata la licenza ha come unica conseguenza quella di restringere, o addirittura, eliminare completamente la capacità di soddisfare le richieste degli utilizzatori dei servizi di NCC nella Regione Lazio.
La predetta legge produce delle conseguenze occupazionali relative ai conducenti e al personale dell’indotto che si attiva attraverso tale servizio.
La clientela (regionale, nazionale ed internazionale) sarà privata della percentuale più grossa di noleggiatori con conducente.
Il presupposto dell’emanazione della legge è la lotta all’abusivismo del settore.
Il voler combattere il fenomeno con l’approvazione e l’emanazione di una legge così concepita è ingiusto.
I noleggiatori legittimi aderenti a FEDERNOLEGGIO vogliono contrastare il fenomeno degli abusivi e degli accalappiatori di clienti. Questi ultimi dovrebbero essere colpiti e sanzionati tramite rigorose normative nazionali.
La Legge della Regione Lazio appena approvata sarà fonte di squilibri all’interno dello specifico ed importantissimo settore dei servizi pubblici non di linea.
FEDERNOLEGGIO si sta muovendo in tal senso anche a livello comunitario, con esposti alle Commissioni Europee competenti in materia di trasporti e di concorrenza, denunce ed esposti all’Autorità Italiana per la Concorrenza ed il Mercato, per trovare una soluzione e, comunque, sensibilizzare gli organi preposti e la collettività al problema.