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Trasporti. La Giunta ligure semplifica

In un Testo unico le norme per i taxi e i bus non di linea

Data: 16/05/2007
Testata: Il Sole 24 Ore inserto Nord-Ovest
sezione: Istituzioni pag. 15

Trasporti. La Giunta ligure semplifica

In un Testo unico le norme per i taxi e i bus non di linea

Pierpaola Grillo
GENOVA
Seminari di formazione per diventare taxista o conducente di autobus turistico, finanziamenti per migliorare la qualità del servizio, delega alle Province per il rilascio delle autorizzazioni per il noleggio degli autobus. Sono queste le novità del Testo unico che riguarda il trasporto di persone con servizi pubblici non di linea predisposto dalla giunta della Regione Liguria e all'esame della commissione Attività produttive. «Si è voluto non solo riordinare le leggi esistenti ed avere un sistema organico, ma anche semplificare alcune procedure che sono state ritenute troppo macchinose o obsolete », spiega Carlo Maggi, direttore del dipartimento Infrastrutture, trasporti, porti, lavori pubblici ed edilizia in Regione.
Trentotto gli articoli del testo di legge suddivisi in tre titoli. «La prima novità riguarda l'aspetto gestionale,ossia l'accesso alla professione di conducente di taxi. È stata eliminata la Commissione provinciale consultiva e sono stati introdotti- dice Maggi -seminari di formazione propedeutici all'esame per il rilascio dell'idoneità alla guida di mezzi di trasporto non di linea».Il Ddl 49 prevede infatti l'istituzione di una commissione regionale con sede presso la Cdc di Genova con il compito di organizzare la formazione e poi accertare l'idoneità al servizio. Tema, quello della formazione, che sta particolarmente a cuore alla Confartigianato. «È importante che la formazione non sia limitata - dice Paolo Spanu, responsabile regionale del settore - alla conoscenza geografica e toponomastica.Occorre che il taxista possa conoscere almeno una lingua straniera.Aver pensato a corsi di formazione, quindi, è importante. Come associazione, però, chiediamo che l'esame sia svolto da una commissione diversa da quella che ha svolto la formazione».
La legge disciplina poi le modalità di accesso a finanziamenti per la riqualificazione del servizio di trasporto pubblico di taxi. Aggiunge Maggi: «Si tratta di contributi ai Comuni per l'installazione di colonnine fisse di chiamata nelle postazioni di taxi oltre a quelli concessi ai taxisti per l'acquisto di dispositivi di sicurezza o per la trasformazione delle auto, così da consentirne l'alimentazione a combustibile a basso tasso di inquinamento». La Regione prevede di concedere contributi anche per l'acquisto di apparecchiature collegate ai radiotelefoni di servizio, per sistemi di controllo e localizzazione del veicolo. Novità in vista anche per quanto riguarda la concessione delle autorizzazioni per gli autobus non di linea. «In passato le licenze venivano rilasciate dai Comuni - spiega Maggi -ora il tu delega tale funzione alle Province. Il nodo più rilevante intorno al quale si sta discutendo è quello del rapporto tra il numero di autisti e quello degli autobus. La Regione ha previsto un rapporto di uno ad uno.Le associazioni chiedono da zero ad otto autisti per ogni autobus».
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Il Testo unico LE QUESTIONI APERTE
Tra i temi in discussione il rapporto tra numero di autisti rispetto alla quantità di mezzi in circolazione